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OTTOBRE

Giovedì 29 ottobre 2015, ore 20.30
Sala Filarmonica, via Verdi 30 - Trento

 

…UN SOFFIO DI ROMANTICISMO
La serata, dal titolo "Un soffio di romanticismo", presenta alcune tra le più celebri pagine cameristiche dell'800 europeo (lieder di F.Schubert, sonata di J.Brahms e trio di M.Glinka), accostandole ad alcune rarità musicali di autori romantici meno noti ma ben rappresentativi del fervore compositivo interculturale tipico dell'epoca (E.Herold, R.Volkmann e R.Drigo).
Come di consueto l'Ensemble Zandonai si distinguerà anche in questa serata per la varietà di formazioni presenti: dalla voce suadente del soprano dei Lieder di Schubert, al suono caldo del clarinetto nella Sonata di Brahms, accompagnati ambedue dal pianoforte; dai tre pezzi brevi per trio dei suddetti compositori romantici minori, con evidente risalto solistico allo strumento della viola, all'imperioso "Trio Patetique" di Glinka, dove clarinetto, violoncello e pianoforte si rincorrono in ardui giochi melodici e virtuosistici.

F.SchubertLieder J.BrahmsSonata op.120 n.2
E.HeroldSerenata R.VolkmannSchlummerlied
R.DrigoMeditazione M.GlinkaTrio Patetico

Margherita Guarino, soprano e violoncello
Lorenzo Guzzoni, clarinetto
Luca Martini, viola
Stefano Guarino, pianoforte

Biglietti: Intero 10 Euro - Ridotto 5 Euro per i minorenni, i possessori della Carta studente, gli studenti e gli insegnanti di Conservatorio, e over 65

->Locandina1

 




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DICEMBRE



Sabato 12 dicembre 2015, ore 20.30
Sala Filarmonica, via Verdi 30 - Trento

Ensemble Zandonai - Asia Trento
Spettacolo di Natale


Il viaggio nei racconti di Giuseppe Cederna.
Cosa stai cercando?
E' questa la domanda che Giuseppe Cederna si sente rivolgere da un monaco tibetano durante il suo grande viaggio in India alle sorgenti del Gange. Questa è sicuramente la domanda che continueremo a porci durante tutto il viaggio della vita e per aiutarci a tracciare un percorso più che una risposta vorremmo proporre un incontro con Giuseppe Cederna che sarà anche un incontro, per ognuno di noi, con la nostra capacità di immaginare e conoscere ciò che ci sta attorno. Da questa domanda comincia il nostro viaggio di scoperta oltre il conosciuto, oltre noi stessi, anche
semplicemente nei luoghi che ci sono abituali ma di cui non abbiamo mai sondato e indagato molti aspetti. Giuseppe Cederna è curioso, irrequieto, capace sempre di meravigliarsi e andare avanti in una ricerca che non fmisce mai. Giuseppe non viaggia mai solo per sé, viaggia per raccontare, per collegarci ad altri mondi, ad altre visioni del mondo. E il racconto che ne scaturisce ha vari livelli di lettura possibili, dalla superficie alla profondità. Spostarsi, incontrare la diversità, comprendere ciò che ci è estraneo e ritornare in noi stessi per leggere con occhi nuovi il nostro mondo e crescere e ritrovarsi, almeno un po' , diversi da prima. Il viaggio è dentro di noi e non finisce con il semplice ritorno a casa. Le storie sono come i fiumi dell'Himalaya. Scendono dalle grandi montagne,
raccolgono terra, foglie, tronchi, voci, altre storie, altra acqua, si perdono e si ritrovano finché arrivano al mare, il grande mare dei racconti e il viaggio ricomincia. Il viaggiatore Cederna raccoglie la memoria delle cose che incontra in un semplice taccuino.La mia casa è un taccuino, dice Giuseppe, la mia riserva di storie in attesa di risvegliarsi e riportarmi dall'altra parte del mondo, in un altro quartiere della mia città, in un altro tempo della mia vita. Da lì le memorie del viaggio riemergono: odori fulminanti, sapori dimenticati, foglie secche, pallidi fiori trasparenti come ostie, vecchie ricevute, biglietti da visita, notti sotto le stelle e attese. Le attese soprattutto.
Un autobus o un treno che non arrivano, un amore in ritardo, il salottino di un dentista, una lunga fila alla posta. Il viaggio è anzitutto un movimento verso l'altro e l'incontro con cose sconosciute che poi diventano parte di noi e alle quali lasciamo qualcosa che ci appartiene. Opportunità, curiosità, desiderio di conoscenza e di perdersi per ritrovarsi più ricchi di vita e di comprensione reciproca. Se odio e pregiudizi hanno radice comune nell'ignoranza è grazie al viaggio che possiamo imparare ad amare la diversità e la specificità dell'altro. Giuseppe Cederna ha viaggiato molto e ha viaggiato anche con ASIA che conosce da molti anni grazie all'amore comune per l'Oriente ed il Tibet. In Tibet Giuseppe è stato in un lungo viaggio alla scoperta dei progetti e delle persone che ASIA aiuta. Anche di questo ci parlerà, per renderei più vicino e familiare quel mondo spesso impenetrabile. Nomadi e animali, monasteri e pellegrini, le bambine della scuola costruita e sostenuta da ASIA nella regione di Golok, sono solo alcuni dei personaggi evocati dalle parole di Cederna che legando si alla musica daranno forma e presenza ad un mondo in pericolo. Chi viaggia si muove, parte da un luogo e arriva in un altro dove spesso è straniero; anche il viaggio di quanti fuggono dalla disperazione in cerca di speranza sarà parte della riflessione di Cederna in questo nostro incontro. ASIA opera da anni per l'integrazione e la formazione culturale e professionale dei migranti presenti in Italia, pertanto il tema del loro viaggio è cosa che ci riguarda direttamente.
Il programma musicale presentato dal gruppo cameristico dell'Ensemble Zandonai si alternerà in dialogo con il racconto di Giuseppe Cederna; musica portatrice di una forza evocativa di inquietudini e lontananze, di interiorità ed esplosiva vitalità, di mondi sonori appartenenti a luoghi raggiungibili solo grazie a una mente aperta al desiderio di un incontro con l'altrove. Lo spettatore si troverà così coinvolto in un viaggio multidimensionale, dove ogni diverso approccio emotivo stimola la riflessione e la consapevolezza. ASIA partecipa al progetto fornendone il quadro tematico e coinvolgendo Giuseppe Cederna, che già ha collaborato con ASIA e ne conosce le finalità, incaricato di elaborare una presentazione di massimo impatto allo scopo di conquistare all'Associazione maggior visibilità sul territorio e promuovendo così l'attività di sensibilizzazione alla tutela e sviluppo delle culture himalayane. Entrambe le associazioni auspicano che un pubblico trasversale per interessi e abitudini di fruizione venga sensibilizzato alle tematiche di tutela e sviluppo delle culture himalayane oggetto dell'attività di ASIA.
Contemporaneamente l'Ensemble Zandonai mira a veicolare al pubblico l'idea che la musica non rappresenta un contenitore chiuso ma dialoga in maniera fertile e creativa con i linguaggi e gli obiettivi più diversi.



Musiche di G.Sollima e A.Schönberg
Giuseppe Cederna, autore e interprete
Filippo Lama e Stefano Roveda, violini
Klaus Manfrini e Luca Martini, viole
Stefano e Margherita Guarino, violoncelli

INGRESSO GRATUITO

->Locandina1

     


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